Antonella Palombizio (Pal) nasce a Pescina il 7 Settembre del 1984. Sin da piccola dimostra particolare interesse per la pittura e per l'arte in tutte le sue forme. All'età di quattordici anni si iscrive presso l'istituto tecnico commerciale "A. De Nino" di Sulmona, tradendo quindi quelle che erano le sue attitudini e spingendosi verso una scelta più realistica e razionale, ma mai abbandonando la sua vera passione: la pittura. Si dedica all'arte in maniera ingenua e quasi inconsapevole e studia da autodidatta le varie tecniche pittoriche. Successivamente segue alcuni corsi privati di disegno, che la porteranno al raggiungimento di una maggior consapevolezza di sé stessa e delle proprie capacità, piuttosto che all'acquisizione di nuove tecniche pittoriche. Nel 2003 ottiene il diploma di ragioniera e, seguendo le sue reali aspirazioni, decide di iscriversi all'accademia di belle arti dell'Aquila, frequentando il corso di decorazione con indirizzo in beni storico-artistici e ottenendo nel 2008 la tanto agognata laurea. Attualmente esegue studi personali sul colore e sulla materia, sperimentando e giocando al tempo stesso con i materiali più disparati, come si evidenzia in particolare nei suoi ultimissimi lavori. Per le sue opere utilizza svariate tecniche su supporti di vario genere, per rappresentare a modo proprio la realtà, un modo senza dubbio infantile e a tratti fumettistico, che cela una personalità tutt'altro che pacata, probabilmente turbata proprio da quel mondo che tenta di rappresentare.
Gianni Colangelo (Mad) nasce a Sulmona il 23 giugno del 1983. Diplomatosi presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Sulmona, laureato nella triennale di lettere e filosofia, è attualmente iscritto al biennio specialistico di decorazione presso l'accademia di belle arti della città dell’Aquila”. Sin da subito è evidente il suo interesse per il mondo dell’arte; in campo musicale, laureandosi in tromba presso il conservatorio “A. Casella” dell’Aquila e facendo esperienza in vari gruppi musicali, tra cui i “Mal&ppeggio” (che fanno da colonna sonora al nostro sito). Nel campo delle arti visive mostra una spiccata propensione verso la scultura, intraprendendo un percorso da autodidatta. Per i suoi primi lavori predilige come materiale il legno, realizzando opere palesemente ispirate alle maschere e più in generale all’arte africana, altra sua grande passione. Utilizzerà questo materiale per diversi anni, prendendo ampio possesso della tecnica e sperimentandone man mano delle nuove. Da circa due anni ha intrapreso un percorso differente, dettato probabilmente dall’insoddisfazione, provando quindi ad utilizzare un altro tipo di materiale scultoreo: la pietra. Questa si potrebbe definire una scelta felice se si osservano le sue opere: in breve tempo è riuscito a prendere possesso di questo materiale in modo notevole! I suoi soggetti preferiti sono per lo più esseri fiabeschi, o appartenenti al mondo della mitologia…elfi, draghi, gargoyle, ma non solo. Da circa un anno realizza sculture in ferro, assemblando e saldando fra loro vecchi attrezzi appartenenti al mondo agricolo, componendo in questo modo varie figu re, tra cui corpi e uccelli. Nonostante la sua giovane età i suoi lavori sembrano essere frutto di un percorso lungo, maturo e ragionato.